Il Festival della Pace su Bresciaoggi

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06/11/2021

Bresciaoggi - SABATO 06 NOVEMBRE 2021

IL FESTIVAL DELLA PACE Dal 12 al 28 novembre, dibattiti, incontri, spettacoli teatrali e musicali, letteratura e politica

Brescia «festeggia» la pace e non dimentica Patrick Zaki. Un premio allo studente egiziano Di rilievo i temi del disarmo nucleare e dell'accoglienza oltre alle mostre in Santa Giulia.

La performance di Zehra Dogan al Festival della pace 2019

«Brescia è una città di pace con uno sguardo ampio sul mondo perché non c'è nulla di peggio del disinteresse», ha dichiarato il sindaco Emilio del Bono nella presentazione del ricchissimo calendario del Festival della Pace. Un'iniziativa, giunta alla quarta edizione, che «ha già portato la nostra città sotto i riflettori internazionali e che affronta diversi temi attraverso le tante dimensioni dell'arte», ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale Roberto Cammarata. Un evento che coinvolge tutta la città dal 12 al 28 novembre, con dibattiti, incontri, spettacoli teatrali e musicali, letteratura, ma anche riflessioni e politica, oltre ad un progetto ad hoc per le scuole: il programma completo sul sito www.festivaldellapace.ti dove si trovano anche le modalità di partecipazione e di prenotazione (consigliata ma non obbligatoria). La cerimonia inaugurale è il 12 novembre alle 16.45 in Loggia, alla presenza della vice ministra agli esteri Marina Alghisi perché «sul tema del disarmo era ora di chiamare in causa il governo - precisa Cammarata - con lei ci saranno i sindaci bresciani che hanno aderito alla campagna "Italia ripensaci" sul nucleare». Durante il Festival troveranno spazio altri appuntamenti dedicati a questo tema, come gli incontri sulle basi Nato e sulle banche armate (19 novembre).«L'arte nutre, è al servizio e celebra la pace che è difesa della creatività, a cominciare dalla mostra in Santa Giulia», ha commentato l'assessora alla cultura Laura Castelletti. Il riferimento è a: «La Cina non è vicina. Badiucao. Opere di un artista dissidente», che resterà aperta fino al 13 febbraio con ingresso gratuito per tutta la durata del Festival. Oltre alla mostra principale ce ne saranno altre, tra cui la cruda documentazione senza filtri sulle condizioni dei detenuti siriani in «No more silence» (San Cristo, Centro Missionari Saveriani). Ma pace è anche tutela con l'ambiente, che è al centro dell'incontro con il biologo Stefano Mancuso (24 novembre). Tra i filoni della cultura della pace non poteva mancare la letteratura che «ci salverà dall'estinzione», per citare il titolo del libro di Carla Benedetti in calendario il 18 novembre, mentre la dantista Maria Soresina metterà in luce come Dante anelasse ad una «Città di Pace» (conversazione scenica il 16 novembre a cura di SicComeDante e Centopercento Teatro). Torna la «musica che unisce», progetto ideato dal maestro Gérard Colombo che il 14 novembre dirige il concerto corale e strumentale. Il tema dell'accoglienza è proposto nella tavola rotonda promossa da «Brescia per Mediterranea Saving Humans» (22 novembre), mentre quello della fratellanza universale sarà ripreso e approfondito in un incontro che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del vescovo di Brescia (16 novembre). Al dialogo interreligioso è dedicato l'esito del progetto dell'associazione «Dòsti - Festival Delle Arti e Culture Religiose» (21 novembre). Il gemellaggio tra Brescia e Betlemme è una storia ricostruita da Manuel Bonomo nel suo libro «Nel segno della cometa. Brescia e Betlemme: storia di una amicizia» (13 novembre). Tra gli eventi speciali il confronto tra i sindaci Giorgio Gori (Bg) ed Emilio Del Bono (20 novembre) sulla pandemia, tema cui è dedicato anche l'incontro promosso da Intermed alle 10 del 20 novembre. Infine, novità di questa edizione, il premio «Brescia per la Pace» che viene assegnato a Patrick Zaki e che verrà consegnato simbolicamente a Amnesty International Italia, per la straordinaria campagna di sensibilizzazione e pressione nazionale e internazionale che ha messo in atto per chiedere la sua liberazione.